Scatenare Diritti

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L’Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa” aderisce all’iniziativa nonviolenta dell’attivista per i diritti animali Davide Battistini, in sciopero della fame dal 01/01/2013 per chiedere che la regione Emilia Romagna, in ragione della propria competenza, definisca in termini espliciti il divieto circa l’uso della catena per i cani.

È opportuno ricordare che la condotta stigmatizzata da tale lotta nonviolenta, nei casi più gravi e penosi, sia già, rebus sic stantibus, sussumibile nel quadro del reato di maltrattamento di animali: nel 2003, la Corte di Cassazione ha stabilito, a tale proposito, che “… non è richiesta la lesione fisica all’animale, essendo sufficiente una sofferenza, poiché la norma mira a tutelare gli animali quali esseri viventi capaci di percepire con dolore comportamenti non ispirati a simpatia, compassione ed umanità” (C. Cass., sez. V, 03/12/2003, n. 46291/2003).
A ciò si aggiunge, in via sussidiaria, per quanto riguarda la regione Emilia Romagna, la l.r. 5/2005, la quale, nell’ambito delle proprie competenze, definisce un quadro di responsabilità più stringente a carico di chi detiene un animale da compagnia, specificando l’obbligo per il detentore di assicurare “un adeguato livello di benessere fisico ed etologico”, nonché quello di garantire “un’adeguata possibilità di esercizio fisico”.

Tale adeguatezza, com’è evidente, non può, in alcun modo, essere riscontrata in una condizione che, prevedendo l’uso abituale di catene, genera di per sé la frustrazione e la mortificazione dell’animale cui vengono di fatto negate necessità basilari quali il movimento e la socialità: pertanto i regolamenti provinciali e/o comunali che permettono diffusamente l’utilizzo di catene et similia tradiscono lo spirito e viepiù la lettera delle norme sopra enunciate, sì da determinare una palmare contraddizione con fonti di rango superiore.

Sennonché la Giunta della regione Emilia Romagna ha il potere, come già evidenziato da Battistini, di porre argine al contrasto delle disposizioni in esame adottando i provvedimenti all’uopo, in direzione di una rapida armonizzazione in senso restrittivo dei regolamenti, così da rispondere alle esigenze di movimento e socialità degli animali in quanto esseri senzienti.

Per queste ragioni, alla ricerca di un dialogo con le autorità della regione Emilia Romagna e in aiuto di esse perché rispettino le proprie stesse leggi, l’Associazione Radicale Antispecista “Parte in Causa” indice uno sciopero della fame a staffetta tra i propri iscritti a partire dal giorno 27/01/2013, per chiedere che le istituzioni interessate dall’appello di Battistini, in primis la Presidenza della regione Emilia Romagna, si rendano disponibili ad un incontro per discutere del problema.

Maria Giovanna Devetag, segretario di Parte in Causa

altre informazioni sulla lotta nonviolenta di Davide Battistini si trovano:

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