“Nulla da obiettare?”: segnalati alla Procura di Roma i casi di inadempienza

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A seguito dell’invio da parte dell’Associazione Parte in Causa di 11 lettere di diffida a Presidi di facoltà e Direttori di istituti di ricerca romani legittimati a praticare sperimentazione animale e riconosciuti inadempienti nell’applicazione della legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza alla vivisezione, scaduto il termine di 30 giorni entro il quale si erano invitati i suddetti a porre rimedio alla situazione di illegalità che le istituzioni da essi rappresentate palesavano, i militanti di Parte in Causa, dopo ulteriori verifiche, hanno appurato che alcune di queste facoltà e istituti di ricerca non avevano risposto alla diffida o lo avevano fatto in modo insoddisfacente.

L’associazione ha dunque provveduto a segnalare i fatti alla Procura di Roma, ritenendo, aldilà di ogni ragionevole margine di dubbio, che essi abbiano integrato il reato di omissione di atti d’ufficio (art. 328, co. 2, c.p.) e chiedendo ad essa di procedere per ripristinare lo stato di legalità e per restituire ai cittadini un loro diritto negato.

Maria Giovanna Devetag – segretario di Parte in Causa

 

Link alla campagna “Nulla da obiettare?” per il rispetto della legge sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale:

http://www.parteincausa.org/Pages/Nulladaobiettare.aspx

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