Gli insulti a Caterina Simonsen. No a strumentalizzazioni

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Le offese e gli auspici di morte lanciati da alcuni utenti di Facebook nei confronti di Caterina Simonsen, rea di essersi pronunciata a favore della sperimentazione animale, non appartengono alla cultura laica e nonviolenta del pensiero radicale, né rendono onore ai principi di rispetto ed empatia che tanto contano all’interno del movimento per la liberazione animale: pertanto ce ne dissociamo senza riserve. Riteniamo tali offese incivili e brutali, tanto odiose quanto prive di valore politico. Non smette mai di stupire, del resto, la prontezza con cui i media e persino alcuni esponenti politici abbiano strumentalizzato ai danni dell’intero movimento antivivisezionista gli sfoghi irrazionali dissennatamente dati in pasto alla Rete di qualche anonimo internauta alle prese con le proprie frustrazioni.

Maria Giovanna Devetag – Segretaria di Parte in Causa 

Gabriele Ceccarelli – Tesoriere di Parte in Causa

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3 risposte a “Gli insulti a Caterina Simonsen. No a strumentalizzazioni

  1. Volevo segnalare un caso di censura di cui sono vittima sulla pagina di Parte in Causa su FB.
    Essendo interessato all’associazione perche’ ne avevo sentito parlare positivamente, ho iniziato a seguire e ho postato quanto sotto, che sara` provocatorio, ma comunque e` motivato da sincero desiderio di confronto e certamente non mi sembra offensivo, volgare, illegale o violento.
    L’appunto che eventualmente si sarebbe potuto fare e` che non era centrato (come d’altronde qui, ma non ho trovato altri spazi adeguati dove poter interagire).
    Il mio post su FB e` sparito nel giro di 5 minuti senza che me ne venisse fornita alcuna spiegazione. Ora sulla propria pagina ognuno e` libero di fare quello che vuole per cui il comportamento di censura senza notifica nei miei confronti non e` certo stato fascista, certamente pero` scortese e se non si desidera ricevere post sulla propria pagina, basta inibirli. Riprovo qui per vedere se riesco ad avere sorte migliore o una riga di spiegazione o un’indicazione su quale altro spazio del sito di Parte in Causa andare a scriverlo.

    Ma voi credete negli Aristogatti?
    ——————————————-

    Mi spiego meglio, l’immagine sotto ritrae quella che pare una manifestazione di affetto fra due capre [n.d.r. si trattava di un primo piano del muso di due capre una bianca davanti e una marrone chiaro a destra, che appoggiava la nuca sul collo di quella bianca] e noi possiamo percepire questi sentimenti sia perche’ li proiettiamo in loro, come fossero umani, sia perche’ verosimilmente si tratta di sentimenti “universali” intra e inter specifici. Magari poi nella fattispecie alla capra di destra prudeva la fronte, piu` di quanto cercasse conforto dal contatto con quella di sinistra.
    Sugli Aristogatti non si condurrebbe sperimentazione animale, ne’ tanto meno vivisezione chimica, dato che sono personaggi assolutamente umanizzati, tanto da essere piu` umani di noi animali umani.
    Ora pero`, se qualche persona gentile, informata, amante della dialettica, volesse dedicare qualche riga ad un sostenitore (entro certi limiti, almeno 3R) della SA (sperimentazione animale) per cercare di convincerlo ragionatamente e su basi scientifiche della nocivita`, inopportunita` e inutilita` di queste pratiche, gli/le sarei grato.
    Magari a partire da questi due testi, citati nella bibliografia della voce sperimentazione animale di Wikipedia, che prenderei come riferimento dal mio punto di vista:
    http://royalsociety.org/policy/publications/2004/non-human-animals/
    http://books.nap.edu/openbook.php?record_id=10733

    Ringraziando delle eventuali risposte, salutando comunque, auguro buon anno.

    Andrea Ferraris

    • Come non detto, c’e` stata una risposta, il post deve essere stato solo spostato in luogo di minor visibilita` che non riuscivo piu` a raggiungere. Il che va bene ed e` giustificato.

      Saluti

      • Caro Andrea, innanzitutto scusami per avere approvato i tuoi commenti all’articolo in ritardo, causa pausa natalizia che mi ha tenuta lontana dal pc. In secondo luogo, come tu stesso hai potuto constatare, il tuo post non è stato censurato. La policy di Parte in Causa su questo è chiara: nessuna censura viene applicata, né ai commenti sul blog né ai post sulla pagina Facebook. Il tuo post non è stato nemmeno spostato, come tu dici. Semplicemente i post sulle pagine, a differenza dei post nei gruppi, vengono visualizzati in una sezione apposita della pagina (sulla destra) e risultano, purtroppo, poco visibili. Ci fa piacere che tu ci segua con interesse e speriamo che continuerai a farlo in futuro.
        Un caro saluto,
        MGD

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