Comitato Nazionale di Radicali Italiani: più controlli nei mattatoi e no a macellazione rituale nel nome di legalità, nonviolenza, laicità

Il Comitato nazionale di Radicali Italiani, riunitosi a Roma nei giorni 17-18-19 aprile, ha approvato a maggioranza, con 16 voti favorevoli, 10 contrari e 11 astenuti, una mozione particolare che impegna Radicali Italiani a promuovere iniziative nonviolente volte a combattere le illegalità diffuse nei mattatoi operanti sul territorio italiano, facendo pressioni affinché vengano intensificati i controlli da parte delle autorità preposte alla tutela del benessere animale e affinché le strutture inadempienti vengano adeguatamente sanzionate. Inoltre, la mozione impegna il movimento a prendere contatti con parlamentari italiani ed europei affinché si promuova, in Italia e a livello europeo, un’azione legislativa volta ad abolire la macellazione rituale, in nome della laicità delle istituzioni e della primazia del diritto dell’animale non umano a non soffrire inutilmente sulla tutela della libertà religiosa. Si tratterebbe di un provvedimento che, oltre ad allineare più coerentemente l’Italia e l’Unione Europea alla tendenza ormai inarrestabile del diritto a riconoscere gli animali non umani come esseri senzienti, contribuirebbe, tramite l’intensificazione dei controlli, a scoperchiare l’ingente quantità di abusi che vengono perpetrati comunemente nei mattatoi.

Di seguito il testo integrale della mozione, a prima firma Fabrizio Ferrante, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e iscritto all’associazione Parte in Causa.

Mozione particolare sulla macellazione in Italia e in ambito transnazionale

Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani, riunitosi a Roma il 17, 18 e 19 aprile,

– considerate le patenti violazioni del diritto – nazionale e comunitario – perpetrate in Italia e in Europa nei confronti degli animali destinati al trasporto in vita, all’allevamento e alla macellazione (si vedano, a puro titolo di esempio, le documentate e diffuse violazioni: della Convenzione di Strasburgo attuata in Italia con la legge 623/85 sulla “protezione degli animali da allevamento e sulla protezione degli animali da macello”; della direttiva sui maiali d’allevamento emessa dalla Commissione Europea nel 2008; delle linee guida stabilite dall’Ue a seguito del Trattato di Lisbona nel 2005)

Premesso che:

– le succitate violazioni (che si traducono in percosse, scariche elettriche anche quando non consentito, non corrette procedure di stordimento o assenza totale di stordimento etc) sono poste in essere in allevamenti intensivi e in mattatoi nella generalità dei casi

– solo In Italia, fino a ottobre 2014, sono state elevate sanzioni pari a oltre 1,5 milioni di euro a causa di violazioni delle linee guida emesse dall’Ue nel 2005 in ossequio al Trattato di Lisbona che riconosce gli animali (anche quelli da macello) come “esseri dotati di sensi e sensibilità”.

– la normativa comunitaria garantisce agli stati membri dell’Ue autonomia decisionale in tema di deroghe all’attuale legislazione riguardante stordimento e macellazione

– allo stato attuale, l’Italia ammette una deroga alla normativa nel caso della macellazione rituale, consentendo di evitare lo stordimento preventivo di modo che l’animale sia destinato a morire sgozzato pienamente cosciente

– vi sono paesi come Svezia (unico paese in Europa ad aver adottato la direttiva sui tre metri quadri di spazio vitale per i maiali d’allevamento), Danimarca, Finlandia, Francia e Svizzera nei quali la macellazione senza stordimento è stata vietata in nome della primazia del diritto dell’animale “non umano” a non soffrire inutilmente sulle norme che tutelano la libertà di religione

– come ampiamente documentato, la macellazione rituale nei mattatoi halal e kosher avviene senza seguire neppure i precetti contenuti nel Corano e nella Torah, che imporrebbero rigorosi passaggi e interazioni uomo-animale già diversi giorni prima dell’uccisione di quest’ultimo, oltre che precisi disciplinari puntualmente disattesi al momento della macellazione

Impegna Radicali Italiani, in nome dei principi di laicità, nonviolenza e tutela del benessere animale, a dare corpo a iniziative volte a:

  • Fare pressione affinché le Autorità Italiane garantiscano, anche attraverso un’intensificazione dei controlli, il rispetto delle norme nazionali e comunitarie inerenti il benessere animale all’interno dei mattatoi presenti sul suolo italiano
  • trovare convergenze transpartitiche con parlamentari che possano presentare un testo di legge che vieti la macellazione rituale (ispirandosi ai paesi sopra citati che la proibiscono)
  • coinvolgere l’ALDE per una petizione alla Commissione UE da redigere sull’argomento

Fabrizio Ferrante,

Maria Giovanna Devetag,

Gabriele Monti,

Fabrizio Cianci,

Leonardo Scandola

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