Mozione Generale approvata dal III° Congresso di Parte in Causa

III° CONGRESSO ANNUALE, ROMA 20 DICEMBRE 2015

MOZIONE GENERALE

Gli iscritti a Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista, riunitisi a Roma il 20 dicembre 2015, nell’ambito del III° Congresso annuale dell’Associazione, ascoltate le relazioni di segreteria e tesoreria, le approvano.

Il Congresso saluta con favore il proseguimento della campagna Scacciamoli e ritiene fondamentale attivarsi al fine di dare massima visibilità e sostegno alla proposta di legge – elaborata in collaborazione con l’Associazione Radicale Ecologista, con Radicali Italiani e con i deputati Gessica Rostellato e Walter Rizzetto – che ha come scopo una modifica complessiva della legislazione sull’attività venatoria, tendente ad un riallineamento della normativa nazionale al diritto comunitario, nonché alla protezione dell’ambiente, della fauna e dei cittadini.

Il Congresso prende atto delle difficoltà organizzative dell’Associazione – già evidenziate nella mozione generale approvata durante il II° Congresso – e ritiene fondamentale, al fine di tentare di rilanciarne l’iniziativa, iniziare l’anno politico con una campagna di iscrizioni incentrata sull’importanza del singolo iscritto che – in collaborazione con le associazioni territoriali di Radicali Italiani e con qualsiasi associazione non radicale che dimostri interesse verso le campagne promosse da PiC – può farsi promotore in sede locale delle attività dell’Associazione.

In particolare, le iscritte e gli iscritti saranno invitati a

  • organizzare incontri al fine di presentare le attività dell’Associazione, con particolare riferimento alla campagna Scacciamoli;
  • organizzare eventi culturali, conferenze e presentazioni di libri al fine di far conoscere e promuovere l’antispecismo;
  • verificare la possibilità di esportare nella loro città il testo della delibera di iniziativa popolare per disincentivare l’attendamento di circhi con animali (Liberi con un firma);
  • proseguire l’attività di monitoraggio del rispetto della legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza rispetto alla sperimentazione animale (Nulla da obiettare?);
  • sottoporre, in vista delle elezioni amministrative, ai candidati di tutti gli schieramenti un documento/impegno contenente una serie di punti a tutela del benessere degli animali non umani, cercando di creare dibattito a livello locale;
  • prendere contatto con le associazioni antispeciste e animaliste operanti sul territorio e valutare l’adesione a manifestazioni ed eventi che riguardino i temi affrontati dall’Associazione.

Il Congresso, considerando l’antispecismo il fronte più avanzato del libertarismo, ritiene importante che l’Associazione valuti sempre l’opportunità di sostenere specifiche campagne/iniziative a tutela dell’ambiente e a favore di quelle libertà individuali e di quei diritti umani e civili che troppo spesso sono negati nel nostro Paese, in Europa e nel mondo.

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Registrazione audio/video dei lavori del III° Congresso di Parte in Causa

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